Il mercato europeo delle auto usate è influenzato dalle pressioni economiche, dai comportamenti in evoluzione dei consumatori e dal rapido passaggio verso l'elettrificazione. Per i concessionari di auto usate, comprendere queste dinamiche è fondamentale per adattare le strategie e sfruttare le opportunità emergenti.
Questo articolo approfondisce le ultime tendenze e le intuizioni degli esperti che guidano oggi il mercato europeo delle auto usate. Che tu stia modificando strategie di inventario, navigando nella volatilità dei prezzi o preparandoti per il futuro della mobilità, questi sviluppi chiave ti aiuteranno a rimanere un passo avanti in un panorama in rapida evoluzione.
Risultati sul mercato europeo delle auto usate
Nel secondo trimestre del 2026, i cinque maggiori mercati europei di auto usate (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) hanno mostrato tendenze divergenti, riflettendo sia sfide che opportunità di crescita. Francia e Germania hanno registrato un calo delle transazioni di auto usate, con una diminuzione del 5,6% su base annua nel secondo trimestre, portando i risultati della prima metà a una perdita del 4,0% in parti dovute al programma governativo di leasing sociale per i nuovi veicoli elettrici a batteria (BEV), che ha dirottato la domanda dai modelli a combustione interna usata (ICE) accessibili. La carenza di fornitura, legata alla crisi dei semiconduttori del 2021–2023, ha ulteriormente messo a dura prova il mercato, in particolare per i veicoli di due a cinque anni. Nel frattempo, il settore tedesco delle auto usate ha subito un calo del 3,2% nel secondo trimestre, aggravato dall'incertezza economica e dall'aumento dei prezzi del carburante, anche se i BEV usati hanno guadagnato terreno grazie alla perdita di appeal dei modelli diesel e benzina.
Al contrario, Italia e Spagna hanno registrato una crescita positiva, con il mercato italiano che si è espanso del 3,1% nel secondo trimestre, la performance più stabile in Europa quest'anno. La Spagna ha registrato un rimbalzo del 6,0%, trainata dai rinforzi di flotte a noleggio e da un aumento del 45% nelle vendite di veicoli elettrici usati, supportati da infrastrutture di ricarica migliorate e incentivi governativi. Il Regno Unito, dopo un inizio 2026 lento, ha ripreso con un aumento dello 0,7% nelle transazioni del secondo trimestre, anche se la crescita complessiva della prima metà è rimasta modesta allo 0,2%. Il mercato dei veicoli usati si è distinto con un incremento del 67% su base annua, anche se le vendite di benzina e diesel sono continuate a diminuire. In tutti i mercati, i veicoli elettrificati (e in particolare i BEV) sono emersi come segmento chiave di crescita, beneficiando di un aumento delle immatricolazioni di auto nuove negli anni precedenti e delle preferenze dei consumatori in evoluzione a causa dell'aumento dei costi del carburante e delle pressioni regolatorie. Tuttavia, i valori residui dei veicoli a combustione interna si sono indeboliti, mentre i BEV, nonostante la domanda in crescita, hanno comunque dovuto affrontare valori ritenuti inferiori rispetto ai motori tradizionali.
Il panorama complessivo suggerisce una transizione graduale ma diseguale verso l'elettrificazione, con condizioni economiche, politiche governative e dinamiche dell'offerta che giocano ruoli fondamentali nel plasmare le tendenze di mercato.
Fonte: risultati contrastanti nei più grandi mercati europei delle auto usate
Riduzione dei giorni di stock per i BEV usati
Ad agosto 2026, il mercato europeo delle auto usate ha mostrato tendenze divergenti nei giorni di stock e nei valori residui (RV), con i veicoli elettrici a batteria (BEV) che sono emergenti come il gruppo motopropulsore più venduto nella maggior parte dei principali mercati europei. I giorni di stock per i BEV usati sono diminuiti universalmente, riflettendo la crescente domanda dei consumatori trainata da prezzi più alti del carburante, tecnologia migliorata e maggiore disponibilità dei modelli, anche se la loro conservazione del valore è rimasta bassa. Al contrario, i veicoli diesel hanno continuato a faticare, registrando la media media di giorni di stocco più alta (73,8 giorni) e indebolendo la domanda in mercati come Francia, Germania e Regno Unito, dove i loro valori residui hanno subito anch'essi pressioni al ribasso.
Le tendenze specifiche per paese hanno evidenziato dinamiche di mercato diverse. In Austria, i giorni di stocco per le auto con 24-48 mesi sono scesi a 62,8 giorni (in calo di 5 giorni su base annua), con BEV e PHEV che hanno visto un miglioramento dei RV. La Francia ha registrato un lento calo dei camper, con i modelli benzina che si sono stabilizzati e gli ibridi che hanno guadagnato terreno (60 giorni di stock media), mentre i PHEV e i BEV sono rimasti in ritardo a causa degli squilibri tra domanda e offerta e dell'impatto dei programmi di leasing sociale per i nuovi BEV. La Germania ha registrato un'attività di mercato più forte, con giorni di scambio scesi a 60,6 giorni (in calo di 2,2 giorni rispetto a luglio) e i BEV che hanno venduto più rapidamente (43,7 giorni), anche se i camper hanno continuato a ammorbidirsi, in particolare per i veicoli a combustione interna.
In Spagna, i giorni di stocco BEV sono diminuiti di 28,9 giorni rispetto all'anno precedente, sostenuti dall'adozione crescente dei veicoli elettrici, da una migliore infrastruttura di ricarica e dal rinnovo delle flotte, anche se i veicoli a combustione interna hanno affrontato peggioramenti delle prospettive.
Il Regno Unito si è distinto con i veicoli diesel che hanno mantenuto i valori residui più alti (51,8%), anche se i BEV hanno mostrato segni di stabilizzazione, con i camper che miglioravano leggermente (34,2%) e i giorni di stocco che hanno registrato una media di appena 27,9 giorni, il più veloce in Europa.
Nel complesso, sebbene i BEV siano stati in vantaggio per velocità di vendita, i loro valori residui più bassi sono persistiti grazie ai rapidi progressi tecnologici e agli alti prezzi delle auto nuove. Nel frattempo, i veicoli a combustione interna (in particolare diesel) hanno continuato a perdere terreno a causa delle pressioni normative e dei cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. Le prospettive per i valori residui rimangono caute, con cali graduali previsti fino al 2028 man mano che l'offerta si normalizza e l'elettrificazione accelera.
Fonte: I giorni di stock dei BEV usati diminuiscono in tutta Europa
Nuova regola di sostenibilità per i componenti dei veicoli futuri
Il 13 agosto 2026 è entrato in vigore il Regolamento rivisto sui veicoli di fine vita (ELV) dell'Unione Europea, introducendo regole più severe e complete per favorire un settore automobilistico più circolare e sostenibile.
Il regolamento introduce requisiti di progettazione obbligatori per rendere i veicoli più facili da smontare, riparare e riciclare, migliorando al contempo la trasparenza nella rimozione e nella sostituzione dei componenti sia durante l'uso che alla fine della vita. Questo consentirà alle industrie automobilistiche e del riciclo di recuperare materiali di qualità superiore in modo più efficiente, riducendo sprechi e impatto ambientale. Per favorire ulteriormente la circolarità, le regole fissano obiettivi vincolanti per il contenuto riciclato nei veicoli nuovi, inclusi il 15% di plastica riciclata entro il 2032 e il 25% entro il 2036, con obiettivi aggiuntivi per acciaio e alluminio da fissare entro il 2033.
Queste misure mirano a stimolare la domanda di materie prime secondarie, incoraggiando investimenti nelle infrastrutture per il riciclo e garantendo una fornitura stabile di risorse riciclate all'interno dell'Europa. Il regolamento rafforza inoltre i meccanismi di tracciabilità, raccolta e controllo per prevenire pratiche illegali. Criteri più chiari ora distinguono tra veicoli usati (ancora in condizioni di strada) e veicoli in fine vita (ELV), mentre le regole di esportazione saranno inasprite a partire dalla metà del 2031, permettendo solo la spedizione di veicoli idonei alla strada fuori dall'UE. Inoltre, il quadro di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) è ampliato, rendendo i produttori di veicoli finanziariamente responsabili della raccolta, del trattamento e del riciclo dei loro prodotti a fine vita. Questo incentiva scelte di design più sostenibili e garantisce che sistemi di riciclo di alta qualità siano adeguatamente finanziati. L'ambito della regolamentazione ora si estende oltre le automobili passeggeri, includendo camion, autobus e motociclette, favorendo una maggiore collaborazione tra produttori e operatori di rifiuti.
Fonte: Nuove regole per un settore automobilistico europeo più circolare - Ambiente
Conclusione: navigare nel futuro del mercato europeo delle auto usate
Il mercato europeo delle auto usate rimane un settore dinamico e resiliente, plasmato da condizioni economiche, progressi tecnologici e cambiamenti nelle aspettative dei consumatori. Man mano che i veicoli elettrici guadagnano terreno, gli strumenti digitali trasformano le transazioni e la sostenibilità diventa una priorità, i professionisti devono rimanere agili per trasformare le sfide in opportunità.
Per i concessionari, il successo dipenderà dall'utilizzo di insight basati sui dati, dall'adattamento ai cambiamenti normativi e dall'abbraccio dell'innovazione; sia nelle strategie di prezzo, nella gestione dell'inventario o nel coinvolgimento dei clienti. Rimanendo informati e proattivi, possono non solo superare l'incertezza, ma anche favorire la crescita in un mercato in evoluzione.
La strada davanti a sé piena di potenzialità per chi anticipa le tendenze e agisce con decisione.